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SINDROME PRE-MESTRUALE - UN APPROCCIO NATUROPATICO

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Sindrome Pre-Menstruale - Un Approcio Naturopatico
by: Gayamali Karunaratna, B.Sc., M.Ed., ND

Markham Natural Health Centre
3160 Steeles Avenue East #204,
Markham, ON L3R 4G9


Sindrome Pre-Menstruale - Un Approcio Naturopatico

INTRODUZIONE

Potreste averlo visto tanto in tv quanto nella realtà: una donna particolarmente emotiva che si getta su una vaschetta di gelato o su un pezzo di cioccolata e risponde seccata a ogni provocatorio commento riguardante il suo comportamento in “quei giorni del mese”. La sindrome pre-mestruale, o PMS, è un termine spesso usato umoristicamente per fare riferimento a donne che attraversano quello che può sembrare un esagerato ma naturale sbalzo ormonale prima delle mestruazioni. Al contrario la PMS è effettivamente un disturbo clinico che non tutte le donne provano, ma che colpisce una grossa fetta della popolazione di donne giovani e di mezza età. È caratterizzato da un complesso gioco di sintomi fisici ed emotivi che si verificano durante la fase luteale del ciclo mestruale. [1] Si è stimato che il 70-90% delle donne in età fertile soffrono di PMS e il 20-40% di queste donne presenta sintomi gravi. [2] Sebbene la causa della PMS sia piuttosto sconosciuta, sono emerse delle ricerche che dimostrano che potrebbero essere coinvolti neurormoni, neurotrasmettitori e fattori genetici.

Una forma importante di PMS, conosciuta come Disturbo Disforico Premestruale o PMDD, è un disturbo ciclico che consiste in pessimo umore o sintomi comportamentali che insorgono anche durante la fase luteale (premestruale) del ciclo ovarico femminile. Il PMDD è caratterizzato da marcata irritabilità e disforia, come anche da sbalzi d’umore, ansia, stanchezza, cambiamento nell’appetito e una sensazione di schiacciamento. [3] Laddove la PMS è percepita come una patologia comune accusata da un ampio numero di donne prima delle mestruazioni, il PMDD è considerato una distinta sindrome psichiatrica e medica inserita nel Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM) con il criterio che solo il 3-8% della popolazione femminile lo riscontra. [3]

La gestione della PMS è stata spesso percepita come una sfida sia per le difficoltà nella diagnosi operativa come per la varietà dei sintomi [4] Alle donne con tenui sintomi di PMS vengono spesso indicati dei cambiamenti nello stile di vita, compresa una dieta salutare, la limitazione di sodio e caffeina, l’esercizio fisico e la riduzione dello stress. [1] La terapia convenzionale per la PMS potrebbe comprendere dei selezionati agenti inibitori della ricaptazione di serotonina, diuretici e ansiolitici. [2] Gli approcci naturopatici al trattamento della PMS includono prima di tutto l’individuazione di specifiche cause o fattori di stile di vita aggravanti, e l’eliminazione di questi fattori. La paziente può poi essere curata con una vasta gamma di modalità. Queste modalità possono includere counseling nutrizionale e sullo stile di vita, Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e agopuntura, medicina botanica o omeopatia per nominarne alcune. In questo documento discuteremo i sintomi e le possibili cause di PMS, come anche gli approcci naturopatici per curarla.


SINTOMI E CAUSE Pre-Menstrual Syndrome - A Naturopathic Approach

I sintomi della PMS generalmente iniziano da qualche giorno fino anche a due settimane prima del mestruo e si risolvono quasi improvvisamente quando iniziano le mestruazioni. I sintomi comportamentali della PMS includono stanchezza, insonnia, giramenti di testa, mutamenti nell’interesse sessuale e desiderio di cibo o sovralimentazione. [5] I sintomi psicologici della PMS includono irritabilità, rabbia, umore depresso, dimenticanze, senso di solitudine, minore autostima e tensione. I sintomi fisici della PMS includono mal di testa, tensione e gonfiore del seno, mal di schiena, dolore e gonfiore addominale, acquisto di peso, gonfiore degli arti, ritenzione idrica, nausea, dolori muscolari o alle giunture. [5]

Anche se le cause di PMS non sono ancora ben chiare, dei possibili fattori possono includere la mancanza di serotonina e/o dopamine e squilibri ormonali (per esempio eccesso di estrogeno e/o mancanza di progesterone) o un’esagerata risposta ai normali cambiamenti ormonali. [2] Le donne che soffrono di PMS mostrano di avere voglia di zucchero e di carboidrati prima del loro ciclo mestruale. Queste voglie premestruali sono state identificate come risposta fisiologica allo scarso livello di serotonina nel cervello. Questo può essere attribuito al fatto che il consumo di carboidrati aumenta l’assunzione di triptofano da parte del cervello, che è un precursore della serotonina, e questo va quindi ad aumentare la sintesi di serotonina nel cervello. [6] Consumare pasti piccoli e frequenti prima delle mestruazioni o durante l’intero ciclo, come meccanismo opposto a un eccessivo consumo di carboidrati, può aiutare le donne a superare la loro voglia di carboidrati. [2] Inoltre gli studi hanno trovato che certi fattori legati allo stile di vita come un maggiore consumo di zucchero, caffeina, formaggi e alcool è associato a una maggiore prevalenza e/o gravità della PMS. [7]


TRATTAMENTO NATUROPATICO Sindrome Pre-Menstruale - Un Approcio Naturopatico

Vitex

Vitex, o Agnus castus, chiamato anche Agnocasto, è una pianta nativa della regione mediterranea. Uno studio con controllo placebo, randomizzato in doppio cieco, ha osservato l’efficacia di somministrare l’estratto essiccato di Agnus castus a un gruppo di donne che mostrano sintomi premestruali sia fisici che emotivi come irritabilità, alterazione dell’umore, rabbia, mal di testa, tensione al seno e gonfiore. Lo studio è stato condotto per tre cicli consecutivi ed è stato riscontrato che la principale variabile (il cambiamento o la riduzione dalla linea base al punto finale dei sintomi precitati) è stata maggiore nel gruppo attivo di donne che hanno ricevuto l’agnus castus rispetto al gruppo con il controllo placebo. Questo studio ha dimostrato che l’agnus castus è una cura efficace e ben tollerata per il sollievo dei sintomi associati alla sindrome premestruale. [8]

Calcio

Il calcio è uno dei minerali più importanti nel nostro corpo e gioca un ruolo importante nel rafforzare ossa e denti. Tra le teorie che sono emerse come causa della PMS, ci sono crescenti prove che disturbi nella regolazione del calcio possano contribuire ai sintomi patofisiologici della PMS. [9] Uno studio ha osservato gli effetti dell’integrazione di calcio in un gruppo di donne sane in pre-menopausa con sintomi da PMS ciclicamente ricorrenti. Alle partecipanti sono stati somministrati in maniera randomizzata 1200 mg al giorno di calcio elementare sotto forma di carbonato di calcio, oppure un placebo per tre cicli mestruali. I sintomi centrali che sono stati registrati includono sentimenti negativi, ritenzione idrica, desiderio di cibo e dolore. Questo studio ha rilevato che entro il terzo ciclo di trattamento il calcio ha effettivamente causato una riduzione generale del 48% dei sintomi dalla linea base, in confronto a una riduzione del 30% nel test con controllo placebo. [9]

Olio di Enagra (EPO)

È stato riscontrato che le donne con PMS hanno un difetto nella conversione di acido grasso dall’acido linoleico all’acido gamma-linoleico (GLA), che è coinvolto nella biosintesi delle prostaglandine. [10] Le prostaglandine sono coinvolte in funzioni corporee come la regolazione del sistema nervoso centrale, il bilanciamento di fluidi, le funzioni gastrointestinali, la contrattilità uterina, le anomalie del metabolismo della prostaglandina, che potrebbero giocare un ruolo significativo nella patogenesi della PMS. [2] L’olio di enagra contiene GLA preformato, per cui l’ingestione di EPO può aiutare a superare le anomalie nella sintesi della prostaglandina. [2] Uno studio ha dimostrato gli effetti della cura con EPO o placebo per 3 mesi. Lo studio ha rilevato che un numero significativamente più alto di donne nel gruppo EPO ha provato un sollievo totale o quasi totale dai sintomi in confronto al gruppo placebo. [11]

Vitamina B-6 (Piridossina)

La vitamina B-6 o piridossina è una vitamina solubile in acqua che aiuta nel sollievo dai sintomi della PMS. Oltre a ridurre certi effetti negativi portati dall’eccesso di estrogeno, la B6 può aiutare ad aumentare le concentrazioni di serotonina, dopamina e progesterone che sono ormoni che si pensa siano presenti in basso livello nelle donne che soffrono di PMS. [2] I sintomi premestruali che sono stati trovati capaci di rispondere alla vitamina B6 includono il gonfiore degli arti o l’edema, il gonfiore addominale, il mal di testa, il dolore al seno, la depressione, l’irritabilità e la possibilità di sfoghi d’acne. [2]

Vitamina E

La vitamina E si riferisce a un gruppo di 8 composti naturalmente solubili nei grassi con attività antiossidanti che includono: alfa-, beta-, gamma- e delta-tocoferolo come anche alfa-, beta, gamma- e delta-tocotrienolo. [2] Si è scoperto che la forma alfa-tocoferolo ha l’attività biologica più alta tra tutti i tocoferoli, ed è anche l’unica forma di vitamina E che sia ufficialmente riconosciuta capace di andare incontro alle necessità umane. [2] Come detto prima, la vitamina E è un antiossidante che protegge il corpo dai danni causati dai radicali liberi. Inoltre la vitamina E agisce stabilizzando la membrana cellulare, inibendo l’aggregazione di piastrine e ha effetti antiinfiammatori. In uno studio doppio cieco 75 donne con mutamenti fibrocistici al seno hanno ricevuto in maniera randomizzata la vitamina E o un placebo per 2 mesi. Lo studio ha rilevato che l’ansia premestruale, la depressione e il desiderio di zucchero sono migliorati in modo più significativo nel gruppo della vitamina E rispetto a quello placebo. [12] Quindi, prendere la vitamina E oralmente può aiutare a ridurre certi sintomi di PMS come ansia, desiderio di zucchero e depressione. [13]

Magnesio

Si è trovato che il corpo umano adulto contiene 21-28 g di magnesio, 60% del quale si trova nelle ossa, il 38-39% nelle cellule e l’1-2% nel sangue e altri fluidi extracellulari. [2] Il magnesio è il secondo catione più abbondante nel tessuto morbido dopo il potassio. Ridotti livelli di magnesio sono stati riscontrati nelle donne che soffrono di PMS. [4] Questo potrebbe essere in parte dovuto alla bassa assunzione di magnesio nella dieta delle donne affette da PMS. Inoltre certi sintomi di PMS sono simili a quelli trovati nella carenza di magnesio, come l’ansia, la depressione, l’irritabilità e il mal di testa. [2] Quindi la carenza di magnesio dovrebbe essere regolata come possibile condizione a parte, oppure definita come una condizione concomitante nelle donne che provano questi sintomi. Uno studio ha rilevato che la combinazione di magnesio e vitamina B6 ha migliorato i sintomi della PMS più efficacemente rispetto alla cura con uno solo di questi nutrienti (GABY). Questo si potrebbe attribuire al fatto che la vitamina B6 aumenta l’assorbimento intracellulare del magnesio e viceversa. [14] Un altro studio ha trovato che l’integrazione orale del magnesio agisce sui sintomi premestruali e nel contempo aumenta la concentrazione intracellulare del catione. [4]


CONCLUSIONE Pre-Menstrual Syndrome - A Naturopathic Approach

La sindrome premestruale o PMS è una patologia comune provata dalle donne durante gli anni in cui si verificano le mestruazioni. Una varietà di fattori diversi è stata identificata alla base del verificarsi di questo disturbo e a influenzarne l’intensità, cosa che risulta essere unica da donna a donna. L’identificazione di questi fattori può quindi aiutare a mitigare i sintomi associati alla PMS. La medicina naturopatica può giocare un ruolo importante nel curare le donne che soffrono di PMS prima identificando i fattori che la causano o che la intensificano, e trattandoli in maniera adeguata, usando modalità come il counseling nutrizionale, la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e l’agopuntura, la medicina botanica e l’omeopatia. Gli interventi naturali sopraccitati non sono totali nel trattamento della PMS. Consultate sempre un medico naturopata per determinare quale cura sia appropriata per voi.